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Il Programma

Art Coaching Smart School

Scuola Triennale di Crescita Personale
con le tecniche artistiche e narrative del

Metodo Autobiografico Creativo®

Il Programma

Art Coaching
Smart School

Scuola Triennale di
Crescita Personale
con le tecniche artistiche
e narrative del

Metodo Autobiografico Creativo®

laboratori annuali in Smart Learning

webinar in diretta da
16 ore/cad.
(160 ore/anno)

sessioni di
Art Coaching in
Smart Learning

webinar in diretta da
16 ore/cad.
(32 ore/anno)

intensivo residenziale estivo

intensivo in presenza
5 giorni
(40 ore/anno)

ore di studio in corsi online

ore di studio domestico su testi

I Anno
Area Conoscenze

Smart Lab

Il Metodo Autobiografico Creativo: premesse, attività, fasi, obiettivi, finalità, contesti e applicazioni delle tecniche artistiche e narrative per l’Art Coaching.

Sessioni di Art Coaching in streaming

Supervisioni e appronfondimenti sui temi trattati nei laboratori Smart.

Intensivo residenziale

Approfondimenti: dalla teoria alla pratica laboratoriale del Metodo Autobiografico Creativo per l’Art Coaching (16 ore). Con sottogruppi tematici per anno di corso (24 ore).

II Anno
Area Abilità

Smart Lab

Il Metodo Autobiografico Creativo per la crescita personale: l’Art Coaching per sviluppare motivazione, attenzione, fiducia, autostima, leadership.

Sessioni di Art Coaching in streaming

Supervisioni e appronfondimenti sui temi trattati nei laboratori Smart.

Intensivo residenziale

Chi, che cosa, come, dove, quando e perché: l’Art Coach e il contesto (16 ore). Con sottogruppi tematici per anno di corso (24 ore).

III Anno
Area Competenze

Smart Lab

Il Metodo Autobiografico Creativo per la crescita professionale: l’Art Coaching per il problem solving, il pensiero critico, la creatività, la gestione delle persone, la capacità di collaborazione e coordinamento, l’intelligenza emotiva, la capacità di valutazione e decisione, l’orientamento al compito, la negoziazione, la flessibilità cognitiva.

Sessioni di Art Coaching in streaming

Supervisioni e appronfondimenti sui temi trattati nei laboratori Smart.

Intensivo residenziale

Essere Art Coach: linee guida, progettazione di interventi e marketing della professione (16 ore). Con sottogruppi tematici per anno di corso (24 ore).

Smart-Lab 1.1 Il Nome come Dono tra identità e potenziale.

Condotto da Valentina Recchia

Il nome è il primo Dono che riceviamo nel momento della nostra nascita. In esso si richiudono informazioni, potenzialità e storie che raccontano chi siamo (a volte anche il nostro destino) e che ci permettono di scoprire qualcosa in più di noi. Obiettivo di questa masterclass è guidare i corsisti, attraverso il loro diretto coinvolgimento, nell’acquisizione di una tecnica, tipica Metodo Autobiografico Creativo®, che dà il via alla condivisione, alla comunicazione e all’incontro.

Smart-Lab 1.2 L’Autoritratto: sguardo interiore, percepirsi e rappresentarsi.

Condotto da Lena Maggio

Con l’autoritratto, una persona, indipendentemente dal fatto che sia artista o no, mette a nudo una parte della propria anima. Questa pratica è strumento di narrazione autobiografica per immagini che mette l’autore/trice dell’autoritratto davanti al modo in cui egli/ella vede e raffigura se stesso/a, il che è già di per sé molto potente, ma anche, criticamente, davanti al modo in cui viene visto/a dagli altri. In questo modo, i partecipanti hanno la possibilità di incontrare e raccontare le emozioni.

Smart-Lab 1.3 L’Aneddoto: ritrovarsi tra i ricordi.

Condotto da Lena Maggio

Raccontare un aneddoto familiare è coinvolgente e utile per stabilire connessioni emotive. Può avvenire oralmente, per iscritto o attraverso le tecniche artistiche. Creare un collage di  foto che raccontano una storia, ad esempio, può essere una base da cui partire. Puntare su contenuti visuali per trasmettere o rafforzare un messaggio si rivela, infatti, efficace e funzionale per via dell’immediatezza delle immagini, del loro potere di evocare e trasmettere emozioni e del senso di completezza dell’informazione che trasmettono.

Smart-Lab 1.4 La Sagoma: narrazione di sé attraverso il body tracing.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

L’immagine della sagoma corporea delimita lo spazio individuale e lo integra nello spazio relazionale. Il limite diventa, allora, possibilità, risorsa, resilienza e il confine diventa apertura, dialogo, svelamento. La traccia e l’esplorazione del confine fisico personale consentono di sperimentare, attraverso la restituzione emozionale degli altri, vissuti personali e sensazioni esogene, grazie alle tecniche del Metodo Autobiografico Creativo®.

Smart-Lab 1.5 Il Crocevia e le misteriose vie: incontro con il futuro presente.

Condotto da Paola Vettorazzi

Il crocevia rappresenta momento di sosta dove fermarsi e riflettere, un'opportunità per poter guardare la strada già percorsa e trovare nuove energie per incamminarsi verso una nuova via. In questo luogo di sospensione, attraverso le tecniche narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, si può incontrare ancora se stessi e le proprie destinazioni, sviluppando consapevolezza del momento presente e forza per nove progettualità.

Smart-Lab 1.6 La storia immaginaria: narrare i desideri per scoprire le risorse.

Condotto da Paola Vettorazzi

Far emergere la dimensione del fantastico che vive dentro di noi. Ovvero, dare spazio, con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, alla dimensione del desiderio e del sogno. Prende forma così, con uno storytelling visivo o testuale (con il canovaccio della fiaba classica) la nostra storia, ciò che vorremmo realizzare e i mezzi e le strategie per raggiungere gli obiettivi.

Smart-Lab 1.7 C’era una volta: la metafora come espressione di sé.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

Narrare di sé, attraverso il linguaggio metaforico della fiaba, permette di entrare in contatto con angoli remoti e sopiti della storia di vita di ognuno. Questa attività di scrittura creativa con la Tecnica della Fiabazione del Metodo Autobiografico Creativo® consente ai corsisti di ripercorrere luoghi, incontrare personaggi e vivere situazioni che, dal simbolico e dall’immaginario, possono essere reinterpretati e adattati al piano di realtà. È così che, nel mondo incantato della fiaba personale, mentre l’eroe cerca di risolvere le proprie difficoltà, all’autore della storia arrivano le rivelazioni creative per la soluzione di sfide della quotidianità.

Smart-Lab 1.8 L’Aiutante magico: dare forza alla saggezza che è in me.

Condotto da Paola Vettorazzi

Tra le figure fantastiche che da sempre affascinano e colpiscono l’immaginario collettivo c’è quella dell'aiutante magico, il custode chi si prende cura di noi e dà voce alla nostra parte più saggia. Tutti possediamo una qualche saggezza ma troppo spesso ne ignoriamo il richiamo. In alcuni momenti del nostro percorso di crescita personale, può essere utile e decisivo contattare questa nostra parte che, con le tecniche artistiche e narrative del linguaggio metaforico e poetico tipico del Metodo Autobiografico Creativo®, offre conforto e infonde sicurezza.

Smart-Lab 1.9 Drammatizza-Azione: dal Personaggio alla messa in scena della sua Storia.

Condotto da Valentina Recchia

Oggetto dell’attività è portare l'attenzione dei partecipanti e agevolare la riflessione sulle dinamiche comunicative e relazionali, in particolare sulla discriminazione dei diversi ruoli che gli individui assumono nelle diverse situazioni e sui modi di percepirli. La drammatizzazione nel Metodo Autobiografico Creativo® aiuta a vedere se stessi in movimento, come dalla platea si osserva un’azione teatrale. Momento al tempo stesso ludico e catartico, che arricchisce la conoscenza di sé (e, di conseguenza, degli altri) attraverso la narrazione corporea e gestuale.

Smart-Lab 1.10 La copertina del romanzo della mia vita

Condotto da Lena Maggio

Prima che un bel libro ci conquisti per i suoi contenuti, occorre lasciarsi attraversare dal colpo di fulmine che provocano il suo titolo e la copertina. Ecco che il romanzo diventa uno scrigno che nasconde e, al tempo stesso, protegge le paure, i blocchi e i tuffi al cuore che si incontrano lungo il cammino. E che ogni autore/trice ammette che possano rivelarsi solo a chi ne accolga il fascino e intenda sfogliarne, con interesse sincero, le pagine.  Siamo tutti protagonisti di un grande romanzo che ci aiuta a riconoscere i talenti che abbiamo messo in campo per superare i limiti. Ma quale sarà la copertina?

Smart-Lab 2.1 L’attenzione rubata: ritornare nel presente con la consapevolezza

Condotto da Valentina Recchia

Essere attenti significa “tendere verso” qualcosa o qualcuno. In questo momento, tuttavia, tendere solo verso qualcosa o qualcuno è difficile. Così, finiamo per tendere, per essere proiettati contemporaneamente verso più cose, finendo in tal modo per disperdere la nostra attenzione. La moltiplicazione delle notizie e delle stimolazioni sensoriali incoraggia la fretta, la disattenzione, la dispersione e, parallelamente, nuoce gravemente al nostro rapporto con noi stessi, con la semplicità, con le piccole cose, con gli altri. La conseguenza è l’isolamento relazionale e, sul piano professionale, la distrazione dello sguardo dai traguardi. Ritornare a se stessi, riprendersi il tempo e lo spazio personale, con consapevolezza, ritrovarsi nel presente delle relazioni e nella progettualità diventa, allora, un obiettivo al quale pervenire con i mezzi artistici e narrativi associati a questa unità didattica del Metodo Autobiografico Creativo®.

Smart-Lab 2.2 Fidarsi e infondere fiducia: la magia delle relazioni

Condotto da Paola Vettorazzi

Qual è il nostro rapporto con la fiducia? Perché oggi è più difficile fidarsi? Fidarsi degli altri, amici, partner, colleghi, collaboratori, è un investimento sul futuro delle relazioni che stride con il nostro tempo veloce, poco attento alla progettualità. Così i rapporti, per mancanza di tempo e per la fretta affidati alle chat o ai social network, luoghi virtuali dove si celebra l’isolamento e la conflittualità, sono sempre più strumentali, funzionali al momento. Costruire la fiducia, allora, è comprensibilmente difficile. Per la stessa ragione, è difficile anche infondere fiducia. Fidarsi, tra l’altro, è, prima di tutto, fidarsi di se stessi, un passaggio fondamentale della crescita personale. Emozioni e relazioni implicate nella fiducia sono i temi di questa unità didattica con i mezzi artistici e narrativi del Metodo Autobiografico Creativo®. Per preservare i rapporti e portarli al successo.

Smart-Lab 2.3 Il processo creativo come specchio di emozioni: l’autostima

Condotto da Lena Maggio

Avere autostima significa, innanzitutto, aver fiducia in se stessi e nei propri mezzi. Persone con buon livello di autostima appaiono armoniche, perché sono sostenute da un’immagine reale di sé che coincide con quella ideale e desiderata. Solitamente, si tratta di persone felici, equilibrate, capaci di autogoverno, autonome e che sanno di poter contare sulle proprie risorse per affrontare i momenti di maggior tensione o difficoltà. Persone con bassa autostima, per contro, permeabili ai giudizi altrui, sono facilmente riconoscibili dalle più comuni reazioni ai fattori di stress. Accade, così, facilmente di notare reazioni di immotivata autocolpevolizzazione o, esattamente all’opposto, di disarmonica aggressività. Le attività artistiche e narrative di questa unità didattica del Metodo Autobiografico Creativo® sono strutturate per agevolare l’incontro con le emozioni e il dialogo con sé per il recupero del benessere personale e dell’armonia. Strumenti pratici indispensabili per il lavoro dell’Art Coach.

Smart-Lab 2.4 Motivazione: un viaggio tra le mappe dell’atlante interiore

Condotto da Maria Luisa Cestaro

Le motivazioni sono le leve emotive dell’agire. Noi siamo spinti a perseguire obiettivi in ragione del piacere che proviamo quando pensiamo a come ci sentiremo una volta che li avremo raggiunti. Ognuno, quindi, esprime motivazioni personali, organizzate gerarchicamente sulla base dell’intensità delle emozioni che vengono investite in ciascuna di esse. I linguaggi analogici del Metodo Autobiografico Creativo® offrono lo spunto per una riflessione sulle mappe motivazionali dell’atlante interiore. Attraverso le attività artistiche e narrative di questa unità didattica, strumenti pratici preziosi per il lavoro dell’Art Coach in ogni contesto, i partecipanti lavoreranno sullo svelamento creativo, lungo il cammino di vita, che porta alla luce della consapevolezza i fattori che determinano azioni e comportamenti. Replicarli o correggerli per approdare all’eccellenza diventa, poi, una scelta dell’individuo.

Smart-Lab 2.5 Ascolto, empatia e creatività per la comunicazione efficace

Condotto da Valentina Recchia

In che modo veniamo percepiti dagli altri quando comunichiamo? Inviamo sufficienti segnali di accettazione e accoglienza o creiamo inconsapevolmente barriere? La risposta a queste domande è nella nostra storia relazionale. Certo è che la comunicazione è un processo a cui non possiamo sottrarci e che abbiamo il dovere morale curare con molta attenzione. Perché parlare è, soprattutto, inviare e ricevere emozioni di cui spesso manca la consapevolezza. E questo accade, sia attraverso le parole e il loro significato ma anche (e soprattutto) attraverso tutti i segnali non verbali che sono implicati nello scambio con gli altri. Così, le relazioni si chiudono per qualcosa che non viene detta o che viene detta al momento e nel modo sbagliato. O che sarebbe stato meglio non dire. Così, quando le parole e i gesti trasportano rabbia, ingenerano paura e dolore e danneggiano le relazioni; quando trasportano amore, producono ascolto, vicinanza, fiducia e creano unione. Le relazioni vivono (o muoiono) di comunicazione. Ascoltare il silenzio narrativo del modo personale di comunicare se stessi attraverso i mezzi artistici è l’oggetto di questa unità didattica del Metodo Autobiografico Creativo®.

Smart-Lab 2.6 Benessere: la dimensione autentica dello star bene

Condotto da Paola Vettorazzi

La dimensione del benessere è una ricerca che coinvolge il corpo e la mente. Una ricerca, molto attuale e sentita nel nostro tempo, che si realizza con una conquista: la conspevolezza. Le pratiche creative tipiche per il benessere, visualizzazioni guidate, sblocco del movimento, respirazione, mobilizzazione delle emozioni, sono la base di lavoro per questa unità didattica. Nel Metodo Autobiografico Creativo®, in particolare, è dedicato ampio spazio all’incontro e al dialogo con se stessi, prima ancora che al contatto con gli altri, per riprendere i sensi e conquistare l’interezza. Le attività proposte sono strumenti pratici preziosi per il lavoro dell’Art Coach, data l’attualità e la consistenza della richiesta di benessere nelle organiizazioni.

Smart-Lab 2.7 Dallo storytelling al visual: l’arte di raccontare storie

Condotto da Maria Luisa Cestaro

L'arte della narrazione, nello storytelling, si sviluppa attraverso storie visive e testuali che animano il racconto attraverso le emozioni che trasmettono. Immagini, colori, musica e voce sono gli strumenti essenziali per esprimere e creare risonanza emotiva in una storia. Le tecniche del Metodo Autobiografico Creativo® permettono di apprendere e sperimentare l'utilizzo di importanti linee guida per realizzare un progetto di storytelling potente, efficace e coinvolgente. Lo storytelling è oggi il modo privilegiato attraverso cui si narrano i brand che utilizzano il gioco narrativo, testuale e per immagini, per comunicare con mercati, clienti e fornitori. Le storie più interessanti e accattivanti, la cui costruzione è oggetto di questa unità didattica, nascono sempre dalla creatività e da una buona grammatica del racconto, ricca, ispirata ed emotivamente densa.

Smart-Lab 2.8 La forza del gruppo

Condotto da Lena Maggio

Insieme è più facile superare gli ostacoli. Occorre, tuttavia, smussare gli angoli più spigolosi della personalità, mediare, negoziare per affacciarsi al mondo delle relazioni. Tutto questo lo spiegano benissimo le fiabe. In fondo, l’eroe, nel corso delle vicende della sua storia, affronta un processo di cambiamento che lo porterà a superare le sue difficoltà. Con i gruppi è lo stesso. Mitigare aspetti conflittuali e critici è, allora, il risultato di una negoziazione del partecipante con se stesso per il bene collettivo. Ecco, dunque, l’obiettivo di questa unità didattica con le fiabe di gruppo del Metodo Autobiografico Creativo®. Le fiabe, infatti, insegnano una cosa importante: l’essere umano ha la capacità di non farsi abbattere dalle difficoltà, perché può sempre trovare nuove soluzione utilizzando e adattando le proprie risorse interiori alle situazioni. Un’attività altamente formativa per l’Art Coach, che anticipa il problem solving.

Smart-Lab 2.9 La leadership risonante: ispirare se stessi e gli altri

Condotto da Maria Luisa Cestaro

Il Metodo Autobiografico Creativo® propone un importante lavoro sulla caratteristica fondante della leadership risonante che è quella di natura emozionale. I grandi leader accendono l'entusiasmo e smuovono i sentimenti migliori delle persone che hanno intorno, sia in ambito lavorativo che nella vita privata, facendo leva sulle emozioni di cui sono ottimi conoscitori. Ritorna, dunque, il tema della consapevolezza di sé attraverso i mezzi artistici e narrativi: la creatività è lo strumento privilegiato per l’esplorazione dei vissuti personali che aprono all’accettazione, al dialogo e alla leadership emotiva. Il lavoro di consapevolezza attraverso il gioco è un allenamento interiore, volto a riconoscere e sviluppare, attraverso i medaitori artistici, le migliori competenze coinvolte nell'intelligenza emotiva: ascolto, flessibilità, empatia. Strumenti essenziali per ogni persona, per essere un buon leader di se stesso e per creare intorno a sé gruppi emotivamente intelligenti.

Smart-Lab 2.10 Un piacere educativo chiamato apprendimento

Condotto da Lena Maggio

Curiosità, desiderio, entusiasmo, immaginazione e gioco sono i mezzi dell’apprendimento trasversale e duraturo. Il piacere educativo, allora, dipende molto dal modo in cui le informazioni vengono trasferite e recepite, sulla base di talenti, inclinazioni e aspettative differenti. Il modo più efficace di porgere un concetto, allora, è quello del coinvolgimento delle emozioni che regolano, in uscita (quelle che trasmette il formatore) e in entrata (verso i destinatari), la piacevolezza dell’esperienza. Il responsabile del processo di apprendimento deve, dunque, allenare la creatività e l’intelligenza emotiva per sortire gli effetti desiderati e lasciare il segno. In questa unità didattica del Metodo Autobiografico Creativo® l’attenzione è rivolta alle pratiche artistiche e narrative per l’intelligenza emotiva connessa ai processi di apprendimento. Strumenti essenziali per l’Art Coaching con formatori, educatori, insegnanti, manager e leader, per rendere efficace la trasmissione delle informazioni, a scuola, nelle conferenze pubbliche, nelle riunioni di lavoro.

Smart-Lab 1.1 Il Nome come Dono tra identità e potenziale.

Condotto da Valentina Recchia

Il nome è il primo Dono che riceviamo nel momento della nostra nascita. In esso si richiudono informazioni, potenzialità e storie che raccontano chi siamo (a volte anche il nostro destino) e che ci permettono di scoprire qualcosa in più di noi. Obiettivo di questa masterclass è guidare i corsisti, attraverso il loro diretto coinvolgimento, nell’acquisizione di una tecnica, tipica Metodo Autobiografico Creativo®, che dà il via alla condivisione, alla comunicazione e all’incontro.

Smart-Lab 1.2 L’Autoritratto: sguardo interiore, percepirsi e rappresentarsi.

Condotto da Lena Maggio

Con l’autoritratto, una persona, indipendentemente dal fatto che sia artista o no, mette a nudo una parte della propria anima. Questa pratica è strumento di narrazione autobiografica per immagini che mette l’autore/trice dell’autoritratto davanti al modo in cui egli/ella vede e raffigura se stesso/a, il che è già di per sé molto potente, ma anche, criticamente, davanti al modo in cui viene visto/a dagli altri. In questo modo, i partecipanti hanno la possibilità di incontrare e raccontare le emozioni.

Smart-Lab 1.3 L’Aneddoto: ritrovarsi tra i ricordi.

Condotto da Lena Maggio

Raccontare un aneddoto familiare è coinvolgente e utile per stabilire connessioni emotive. Può avvenire oralmente, per iscritto o attraverso le tecniche artistiche. Creare un collage di  foto che raccontano una storia, ad esempio, può essere una base da cui partire. Puntare su contenuti visuali per trasmettere o rafforzare un messaggio si rivela, infatti, efficace e funzionale per via dell’immediatezza delle immagini, del loro potere di evocare e trasmettere emozioni e del senso di completezza dell’informazione che trasmettono.

Smart-Lab 1.4 La Sagoma: narrazione di sé attraverso il body tracing.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

L’immagine della sagoma corporea delimita lo spazio individuale e lo integra nello spazio relazionale. Il limite diventa, allora, possibilità, risorsa, resilienza e il confine diventa apertura, dialogo, svelamento. La traccia e l’esplorazione del confine fisico personale consentono di sperimentare, attraverso la restituzione emozionale degli altri, vissuti personali e sensazioni esogene, grazie alle tecniche del Metodo Autobiografico Creativo®.

Smart-Lab 1.5 Il Crocevia e le misteriose vie: incontro con il futuro presente.

Condotto da Paola Vettorazzi

Il crocevia rappresenta momento di sosta dove fermarsi e riflettere, un'opportunità per poter guardare la strada già percorsa e trovare nuove energie per incamminarsi verso una nuova via. In questo luogo di sospensione, attraverso le tecniche narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, si può incontrare ancora se stessi e le proprie destinazioni, sviluppando consapevolezza del momento presente e forza per nove progettualità.

Smart-Lab 1.6 La storia immaginaria: narrare i desideri per scoprire le risorse.

Condotto da Paola Vettorazzi

Far emergere la dimensione del fantastico che vive dentro di noi. Ovvero, dare spazio, con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, alla dimensione del desiderio e del sogno. Prende forma così, con uno storytelling visivo o testuale (con il canovaccio della fiaba classica) la nostra storia, ciò che vorremmo realizzare e i mezzi e le strategie per raggiungere gli obiettivi.

Smart-Lab 1.7 C’era una volta: la metafora come espressione di sé.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

Narrare di sé, attraverso il linguaggio metaforico della fiaba, permette di entrare in contatto con angoli remoti e sopiti della storia di vita di ognuno. Questa attività di scrittura creativa con la Tecnica della Fiabazione del Metodo Autobiografico Creativo® consente ai corsisti di ripercorrere luoghi, incontrare personaggi e vivere situazioni che, dal simbolico e dall’immaginario, possono essere reinterpretati e adattati al piano di realtà. È così che, nel mondo incantato della fiaba personale, mentre l’eroe cerca di risolvere le proprie difficoltà, all’autore della storia arrivano le rivelazioni creative per la soluzione di sfide della quotidianità.

Smart-Lab 1.8 L’Aiutante magico: dare forza alla saggezza che è in me.

Condotto da Paola Vettorazzi

Tra le figure fantastiche che da sempre affascinano e colpiscono l’immaginario collettivo c’è quella dell'aiutante magico, il custode chi si prende cura di noi e dà voce alla nostra parte più saggia. Tutti possediamo una qualche saggezza ma troppo spesso ne ignoriamo il richiamo. In alcuni momenti del nostro percorso di crescita personale, può essere utile e decisivo contattare questa nostra parte che, con le tecniche artistiche e narrative del linguaggio metaforico e poetico tipico del Metodo Autobiografico Creativo®, offre conforto e infonde sicurezza.

Smart-Lab 1.9 Drammatizza-Azione: dal Personaggio alla messa in scena della sua Storia.

Condotto da Valentina Recchia

Oggetto dell’attività è portare l'attenzione dei partecipanti e agevolare la riflessione sulle dinamiche comunicative e relazionali, in particolare sulla discriminazione dei diversi ruoli che gli individui assumono nelle diverse situazioni e sui modi di percepirli. La drammatizzazione nel Metodo Autobiografico Creativo® aiuta a vedere se stessi in movimento, come dalla platea si osserva un’azione teatrale. Momento al tempo stesso ludico e catartico, che arricchisce la conoscenza di sé (e, di conseguenza, degli altri) attraverso la narrazione corporea e gestuale.

Smart-Lab 1.10 La copertina del romanzo della mia vita

Condotto da Lena Maggio

Prima che un bel libro ci conquisti per i suoi contenuti, occorre lasciarsi attraversare dal colpo di fulmine che provocano il suo titolo e la copertina. Ecco che il romanzo diventa uno scrigno che nasconde e, al tempo stesso, protegge le paure, i blocchi e i tuffi al cuore che si incontrano lungo il cammino. E che ogni autore/trice ammette che possano rivelarsi solo a chi ne accolga il fascino e intenda sfogliarne, con interesse sincero, le pagine.  Siamo tutti protagonisti di un grande romanzo che ci aiuta a riconoscere i talenti che abbiamo messo in campo per superare i limiti. Ma quale sarà la copertina?

Smart-Lab 1.1 Il Nome come Dono tra identità e potenziale.

Condotto da Valentina Recchia

Il nome è il primo Dono che riceviamo nel momento della nostra nascita. In esso si richiudono informazioni, potenzialità e storie che raccontano chi siamo (a volte anche il nostro destino) e che ci permettono di scoprire qualcosa in più di noi. Obiettivo di questa masterclass è guidare i corsisti, attraverso il loro diretto coinvolgimento, nell’acquisizione di una tecnica, tipica Metodo Autobiografico Creativo®, che dà il via alla condivisione, alla comunicazione e all’incontro.

Smart-Lab 1.2 L’Autoritratto: sguardo interiore, percepirsi e rappresentarsi.

Condotto da Lena Maggio

Con l’autoritratto, una persona, indipendentemente dal fatto che sia artista o no, mette a nudo una parte della propria anima. Questa pratica è strumento di narrazione autobiografica per immagini che mette l’autore/trice dell’autoritratto davanti al modo in cui egli/ella vede e raffigura se stesso/a, il che è già di per sé molto potente, ma anche, criticamente, davanti al modo in cui viene visto/a dagli altri. In questo modo, i partecipanti hanno la possibilità di incontrare e raccontare le emozioni.

Smart-Lab 1.3 L’Aneddoto: ritrovarsi tra i ricordi.

Condotto da Lena Maggio

Raccontare un aneddoto familiare è coinvolgente e utile per stabilire connessioni emotive. Può avvenire oralmente, per iscritto o attraverso le tecniche artistiche. Creare un collage di  foto che raccontano una storia, ad esempio, può essere una base da cui partire. Puntare su contenuti visuali per trasmettere o rafforzare un messaggio si rivela, infatti, efficace e funzionale per via dell’immediatezza delle immagini, del loro potere di evocare e trasmettere emozioni e del senso di completezza dell’informazione che trasmettono.

Smart-Lab 1.4 La Sagoma: narrazione di sé attraverso il body tracing.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

L’immagine della sagoma corporea delimita lo spazio individuale e lo integra nello spazio relazionale. Il limite diventa, allora, possibilità, risorsa, resilienza e il confine diventa apertura, dialogo, svelamento. La traccia e l’esplorazione del confine fisico personale consentono di sperimentare, attraverso la restituzione emozionale degli altri, vissuti personali e sensazioni esogene, grazie alle tecniche del Metodo Autobiografico Creativo®.

Smart-Lab 1.5 Il Crocevia e le misteriose vie: incontro con il futuro presente.

Condotto da Paola Vettorazzi

Il crocevia rappresenta momento di sosta dove fermarsi e riflettere, un'opportunità per poter guardare la strada già percorsa e trovare nuove energie per incamminarsi verso una nuova via. In questo luogo di sospensione, attraverso le tecniche narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, si può incontrare ancora se stessi e le proprie destinazioni, sviluppando consapevolezza del momento presente e forza per nove progettualità.

Smart-Lab 1.6 La storia immaginaria: narrare i desideri per scoprire le risorse.

Condotto da Paola Vettorazzi

Far emergere la dimensione del fantastico che vive dentro di noi. Ovvero, dare spazio, con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, alla dimensione del desiderio e del sogno. Prende forma così, con uno storytelling visivo o testuale (con il canovaccio della fiaba classica) la nostra storia, ciò che vorremmo realizzare e i mezzi e le strategie per raggiungere gli obiettivi.

Smart-Lab 1.7 C’era una volta: la metafora come espressione di sé.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

Narrare di sé, attraverso il linguaggio metaforico della fiaba, permette di entrare in contatto con angoli remoti e sopiti della storia di vita di ognuno. Questa attività di scrittura creativa con la Tecnica della Fiabazione del Metodo Autobiografico Creativo® consente ai corsisti di ripercorrere luoghi, incontrare personaggi e vivere situazioni che, dal simbolico e dall’immaginario, possono essere reinterpretati e adattati al piano di realtà. È così che, nel mondo incantato della fiaba personale, mentre l’eroe cerca di risolvere le proprie difficoltà, all’autore della storia arrivano le rivelazioni creative per la soluzione di sfide della quotidianità.

Smart-Lab 1.8 L’Aiutante magico: dare forza alla saggezza che è in me.

Condotto da Paola Vettorazzi

Tra le figure fantastiche che da sempre affascinano e colpiscono l’immaginario collettivo c’è quella dell'aiutante magico, il custode chi si prende cura di noi e dà voce alla nostra parte più saggia. Tutti possediamo una qualche saggezza ma troppo spesso ne ignoriamo il richiamo. In alcuni momenti del nostro percorso di crescita personale, può essere utile e decisivo contattare questa nostra parte che, con le tecniche artistiche e narrative del linguaggio metaforico e poetico tipico del Metodo Autobiografico Creativo®, offre conforto e infonde sicurezza.

Smart-Lab 1.9 Drammatizza-Azione: dal Personaggio alla messa in scena della sua Storia.

Condotto da Valentina Recchia

Oggetto dell’attività è portare l'attenzione dei partecipanti e agevolare la riflessione sulle dinamiche comunicative e relazionali, in particolare sulla discriminazione dei diversi ruoli che gli individui assumono nelle diverse situazioni e sui modi di percepirli. La drammatizzazione nel Metodo Autobiografico Creativo® aiuta a vedere se stessi in movimento, come dalla platea si osserva un’azione teatrale. Momento al tempo stesso ludico e catartico, che arricchisce la conoscenza di sé (e, di conseguenza, degli altri) attraverso la narrazione corporea e gestuale.

Smart-Lab 1.10 La copertina del romanzo della mia vita

Condotto da Lena Maggio

Prima che un bel libro ci conquisti per i suoi contenuti, occorre lasciarsi attraversare dal colpo di fulmine che provocano il suo titolo e la copertina. Ecco che il romanzo diventa uno scrigno che nasconde e, al tempo stesso, protegge le paure, i blocchi e i tuffi al cuore che si incontrano lungo il cammino. E che ogni autore/trice ammette che possano rivelarsi solo a chi ne accolga il fascino e intenda sfogliarne, con interesse sincero, le pagine.  Siamo tutti protagonisti di un grande romanzo che ci aiuta a riconoscere i talenti che abbiamo messo in campo per superare i limiti. Ma quale sarà la copertina?

Smart-Lab 1.1 Il Nome come Dono tra identità e potenziale.

Condotto da Valentina Recchia

Il nome è il primo Dono che riceviamo nel momento della nostra nascita. In esso si richiudono informazioni, potenzialità e storie che raccontano chi siamo (a volte anche il nostro destino) e che ci permettono di scoprire qualcosa in più di noi. Obiettivo di questa masterclass è guidare i corsisti, attraverso il loro diretto coinvolgimento, nell’acquisizione di una tecnica, tipica Metodo Autobiografico Creativo®, che dà il via alla condivisione, alla comunicazione e all’incontro.

Smart-Lab 1.2 L’Autoritratto: sguardo interiore, percepirsi e rappresentarsi.

Condotto da Lena Maggio

Con l’autoritratto, una persona, indipendentemente dal fatto che sia artista o no, mette a nudo una parte della propria anima. Questa pratica è strumento di narrazione autobiografica per immagini che mette l’autore/trice dell’autoritratto davanti al modo in cui egli/ella vede e raffigura se stesso/a, il che è già di per sé molto potente, ma anche, criticamente, davanti al modo in cui viene visto/a dagli altri. In questo modo, i partecipanti hanno la possibilità di incontrare e raccontare le emozioni.

Smart-Lab 1.3 L’Aneddoto: ritrovarsi tra i ricordi.

Condotto da Lena Maggio

Raccontare un aneddoto familiare è coinvolgente e utile per stabilire connessioni emotive. Può avvenire oralmente, per iscritto o attraverso le tecniche artistiche. Creare un collage di  foto che raccontano una storia, ad esempio, può essere una base da cui partire. Puntare su contenuti visuali per trasmettere o rafforzare un messaggio si rivela, infatti, efficace e funzionale per via dell’immediatezza delle immagini, del loro potere di evocare e trasmettere emozioni e del senso di completezza dell’informazione che trasmettono.

Smart-Lab 1.4 La Sagoma: narrazione di sé attraverso il body tracing.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

L’immagine della sagoma corporea delimita lo spazio individuale e lo integra nello spazio relazionale. Il limite diventa, allora, possibilità, risorsa, resilienza e il confine diventa apertura, dialogo, svelamento. La traccia e l’esplorazione del confine fisico personale consentono di sperimentare, attraverso la restituzione emozionale degli altri, vissuti personali e sensazioni esogene, grazie alle tecniche del Metodo Autobiografico Creativo®.

Smart-Lab 1.5 Il Crocevia e le misteriose vie: incontro con il futuro presente.

Condotto da Paola Vettorazzi

Il crocevia rappresenta momento di sosta dove fermarsi e riflettere, un'opportunità per poter guardare la strada già percorsa e trovare nuove energie per incamminarsi verso una nuova via. In questo luogo di sospensione, attraverso le tecniche narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, si può incontrare ancora se stessi e le proprie destinazioni, sviluppando consapevolezza del momento presente e forza per nove progettualità.

Smart-Lab 1.6 La storia immaginaria: narrare i desideri per scoprire le risorse.

Condotto da Paola Vettorazzi

Far emergere la dimensione del fantastico che vive dentro di noi. Ovvero, dare spazio, con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, alla dimensione del desiderio e del sogno. Prende forma così, con uno storytelling visivo o testuale (con il canovaccio della fiaba classica) la nostra storia, ciò che vorremmo realizzare e i mezzi e le strategie per raggiungere gli obiettivi.

Smart-Lab 1.7 C’era una volta: la metafora come espressione di sé.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

Narrare di sé, attraverso il linguaggio metaforico della fiaba, permette di entrare in contatto con angoli remoti e sopiti della storia di vita di ognuno. Questa attività di scrittura creativa con la Tecnica della Fiabazione del Metodo Autobiografico Creativo® consente ai corsisti di ripercorrere luoghi, incontrare personaggi e vivere situazioni che, dal simbolico e dall’immaginario, possono essere reinterpretati e adattati al piano di realtà. È così che, nel mondo incantato della fiaba personale, mentre l’eroe cerca di risolvere le proprie difficoltà, all’autore della storia arrivano le rivelazioni creative per la soluzione di sfide della quotidianità.

Smart-Lab 1.8 L’Aiutante magico: dare forza alla saggezza che è in me.

Condotto da Paola Vettorazzi

Tra le figure fantastiche che da sempre affascinano e colpiscono l’immaginario collettivo c’è quella dell'aiutante magico, il custode chi si prende cura di noi e dà voce alla nostra parte più saggia. Tutti possediamo una qualche saggezza ma troppo spesso ne ignoriamo il richiamo. In alcuni momenti del nostro percorso di crescita personale, può essere utile e decisivo contattare questa nostra parte che, con le tecniche artistiche e narrative del linguaggio metaforico e poetico tipico del Metodo Autobiografico Creativo®, offre conforto e infonde sicurezza.

Smart-Lab 1.9 Drammatizza-Azione: dal Personaggio alla messa in scena della sua Storia.

Condotto da Valentina Recchia

Oggetto dell’attività è portare l'attenzione dei partecipanti e agevolare la riflessione sulle dinamiche comunicative e relazionali, in particolare sulla discriminazione dei diversi ruoli che gli individui assumono nelle diverse situazioni e sui modi di percepirli. La drammatizzazione nel Metodo Autobiografico Creativo® aiuta a vedere se stessi in movimento, come dalla platea si osserva un’azione teatrale. Momento al tempo stesso ludico e catartico, che arricchisce la conoscenza di sé (e, di conseguenza, degli altri) attraverso la narrazione corporea e gestuale.

Smart-Lab 1.10 La copertina del romanzo della mia vita

Condotto da Lena Maggio

Prima che un bel libro ci conquisti per i suoi contenuti, occorre lasciarsi attraversare dal colpo di fulmine che provocano il suo titolo e la copertina. Ecco che il romanzo diventa uno scrigno che nasconde e, al tempo stesso, protegge le paure, i blocchi e i tuffi al cuore che si incontrano lungo il cammino. E che ogni autore/trice ammette che possano rivelarsi solo a chi ne accolga il fascino e intenda sfogliarne, con interesse sincero, le pagine.  Siamo tutti protagonisti di un grande romanzo che ci aiuta a riconoscere i talenti che abbiamo messo in campo per superare i limiti. Ma quale sarà la copertina?

Smart-Lab 1.1 Il Nome come Dono tra identità e potenziale.

Condotto da Valentina Recchia

Il nome è il primo Dono che riceviamo nel momento della nostra nascita. In esso si richiudono informazioni, potenzialità e storie che raccontano chi siamo (a volte anche il nostro destino) e che ci permettono di scoprire qualcosa in più di noi. Obiettivo di questa masterclass è guidare i corsisti, attraverso il loro diretto coinvolgimento, nell’acquisizione di una tecnica, tipica Metodo Autobiografico Creativo®, che dà il via alla condivisione, alla comunicazione e all’incontro.

Smart-Lab 1.2 L’Autoritratto: sguardo interiore, percepirsi e rappresentarsi.

Condotto da Lena Maggio

Con l’autoritratto, una persona, indipendentemente dal fatto che sia artista o no, mette a nudo una parte della propria anima. Questa pratica è strumento di narrazione autobiografica per immagini che mette l’autore/trice dell’autoritratto davanti al modo in cui egli/ella vede e raffigura se stesso/a, il che è già di per sé molto potente, ma anche, criticamente, davanti al modo in cui viene visto/a dagli altri. In questo modo, i partecipanti hanno la possibilità di incontrare e raccontare le emozioni.

Smart-Lab 1.3 L’Aneddoto: ritrovarsi tra i ricordi.

Condotto da Lena Maggio

Raccontare un aneddoto familiare è coinvolgente e utile per stabilire connessioni emotive. Può avvenire oralmente, per iscritto o attraverso le tecniche artistiche. Creare un collage di  foto che raccontano una storia, ad esempio, può essere una base da cui partire. Puntare su contenuti visuali per trasmettere o rafforzare un messaggio si rivela, infatti, efficace e funzionale per via dell’immediatezza delle immagini, del loro potere di evocare e trasmettere emozioni e del senso di completezza dell’informazione che trasmettono.

Smart-Lab 1.4 La Sagoma: narrazione di sé attraverso il body tracing.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

L’immagine della sagoma corporea delimita lo spazio individuale e lo integra nello spazio relazionale. Il limite diventa, allora, possibilità, risorsa, resilienza e il confine diventa apertura, dialogo, svelamento. La traccia e l’esplorazione del confine fisico personale consentono di sperimentare, attraverso la restituzione emozionale degli altri, vissuti personali e sensazioni esogene, grazie alle tecniche del Metodo Autobiografico Creativo®.

Smart-Lab 1.5 Il Crocevia e le misteriose vie: incontro con il futuro presente.

Condotto da Paola Vettorazzi

Il crocevia rappresenta momento di sosta dove fermarsi e riflettere, un'opportunità per poter guardare la strada già percorsa e trovare nuove energie per incamminarsi verso una nuova via. In questo luogo di sospensione, attraverso le tecniche narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, si può incontrare ancora se stessi e le proprie destinazioni, sviluppando consapevolezza del momento presente e forza per nove progettualità.

Smart-Lab 1.6 La storia immaginaria: narrare i desideri per scoprire le risorse.

Condotto da Paola Vettorazzi

Far emergere la dimensione del fantastico che vive dentro di noi. Ovvero, dare spazio, con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo®, alla dimensione del desiderio e del sogno. Prende forma così, con uno storytelling visivo o testuale (con il canovaccio della fiaba classica) la nostra storia, ciò che vorremmo realizzare e i mezzi e le strategie per raggiungere gli obiettivi.

Smart-Lab 1.7 C’era una volta: la metafora come espressione di sé.

Condotto da Maria Luisa Cestaro

Narrare di sé, attraverso il linguaggio metaforico della fiaba, permette di entrare in contatto con angoli remoti e sopiti della storia di vita di ognuno. Questa attività di scrittura creativa con la Tecnica della Fiabazione del Metodo Autobiografico Creativo® consente ai corsisti di ripercorrere luoghi, incontrare personaggi e vivere situazioni che, dal simbolico e dall’immaginario, possono essere reinterpretati e adattati al piano di realtà. È così che, nel mondo incantato della fiaba personale, mentre l’eroe cerca di risolvere le proprie difficoltà, all’autore della storia arrivano le rivelazioni creative per la soluzione di sfide della quotidianità.

Smart-Lab 1.8 L’Aiutante magico: dare forza alla saggezza che è in me.

Condotto da Paola Vettorazzi

Tra le figure fantastiche che da sempre affascinano e colpiscono l’immaginario collettivo c’è quella dell'aiutante magico, il custode chi si prende cura di noi e dà voce alla nostra parte più saggia. Tutti possediamo una qualche saggezza ma troppo spesso ne ignoriamo il richiamo. In alcuni momenti del nostro percorso di crescita personale, può essere utile e decisivo contattare questa nostra parte che, con le tecniche artistiche e narrative del linguaggio metaforico e poetico tipico del Metodo Autobiografico Creativo®, offre conforto e infonde sicurezza.

Smart-Lab 1.9 Drammatizza-Azione: dal Personaggio alla messa in scena della sua Storia.

Condotto da Valentina Recchia

Oggetto dell’attività è portare l'attenzione dei partecipanti e agevolare la riflessione sulle dinamiche comunicative e relazionali, in particolare sulla discriminazione dei diversi ruoli che gli individui assumono nelle diverse situazioni e sui modi di percepirli. La drammatizzazione nel Metodo Autobiografico Creativo® aiuta a vedere se stessi in movimento, come dalla platea si osserva un’azione teatrale. Momento al tempo stesso ludico e catartico, che arricchisce la conoscenza di sé (e, di conseguenza, degli altri) attraverso la narrazione corporea e gestuale.

Smart-Lab 1.10 La copertina del romanzo della mia vita

Condotto da Lena Maggio

Prima che un bel libro ci conquisti per i suoi contenuti, occorre lasciarsi attraversare dal colpo di fulmine che provocano il suo titolo e la copertina. Ecco che il romanzo diventa uno scrigno che nasconde e, al tempo stesso, protegge le paure, i blocchi e i tuffi al cuore che si incontrano lungo il cammino. E che ogni autore/trice ammette che possano rivelarsi solo a chi ne accolga il fascino e intenda sfogliarne, con interesse sincero, le pagine.  Siamo tutti protagonisti di un grande romanzo che ci aiuta a riconoscere i talenti che abbiamo messo in campo per superare i limiti. Ma quale sarà la copertina?

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