Quel che conta davvero

Nella fiaba che vi presento, dal titolo «Quel che conta davvero», scritta nel corso di un laboratorio di crescita personale con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo, l’autrice, Sara Benatti, ci mostra, attraverso la storia del funghetto rosso Fluffy, come nella vita, quando il giudizio superficiale degli altri ci porta a prendere contezza delle differenze percepite, spesso la nostra prima reazione istintiva sia quella di disperarci e rinchiuderci in noi stessi. Quando, però, grazie anche all’esempio, al sostegno e all’insegnamento di quanti incontriamo sulla nostra strada, siamo noi per primi ad accettare la nostra diversità, allora essa si trasforma in accoglienza, unicità e ricchezza per l’intera comunità di appartenenza.

Quel che conta davvero

Quel che conta davvero

Nella fiaba che vi presento, dal titolo «Quel che conta davvero», scritta nel corso di un laboratorio di crescita personale con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo, l’autrice, Sara Benatti, ci mostra, attraverso la storia del funghetto rosso Fluffy, come nella vita, quando il giudizio superficiale degli altri ci porta a prendere contezza delle differenze percepite, spesso la nostra prima reazione istintiva sia quella di disperarci e rinchiuderci in noi stessi. Quando, però, grazie anche all’esempio, al sostegno e all’insegnamento di quanti incontriamo sulla nostra strada, siamo noi per primi ad accettare la nostra diversità, allora essa si trasforma in accoglienza, unicità e ricchezza per l’intera comunità di appartenenza.

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ESBZ: la scuola di Berlino che valorizza gli studenti

ESBZ: la scuola di Berlino che valorizza gli studenti

Molte delle nostre attuali scuole, al contrario di altri tipi di organizzazione, sono probabilmente quanto di più lontano si possa immaginare dall’autonomia e dall’autogestione. Per questo sono sempre di più coloro che invocano, a gran voce, l’innovazione, il rinnovamento e la sperimentazione di una nuova governance dell’intero sistema educativo.

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Il viaggio di Anthos

Il viaggio di Anthos

Nella fiaba che vi presento, dal titolo «Il viaggio di Anthos», scritta nel corso di un laboratorio di crescita personale con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo, l’autrice, Antonella Maria Piazza, ci descrive, attraverso il sogno di Anthos, un piccolo e timoroso fiore di sottobosco, le difficoltà e al contempo la grande gioia insite nel vedere oltre, nell’andare altrove, oltrepassando limiti e confini personali.

Avere salde e profonde radici ci può fornire un temporaneo senso di sicurezza ma spesso ci trattiene e ci impedisce di conoscere e vedere oltre. Vale sempre la pena, pertanto, perdere e rinunciare a una parte di sé se questo ci aiuta a superare i nostri limiti e condizionamenti e a scoprire nuovi orizzonti.

Vedere oltre significa cogliere l’unicità e l’autenticità delle persone. Bisogna, allora, allenare il cuore, la mente, il corpo e le emozioni ad accogliere un’esperienza di realtà molto più ampia, di cui lo sguardo, non solo nel senso fisico, è il primo contatto. Solo così si impara a rinunciare a soffermarsi su ciò che la sola vista può notare: gli errori, i difetti, tutto quello che non corrisponde ai canoni di chi osserva.

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Ottimismo e pessimismo: due modi diametralmente opposti di guardare alla vita

Ottimismo e pessimismo: due modi diametralmente opposti di guardare alla vita

Ottimismo e pessimismo sono due modi diametralmente opposti di guardare alla vita. Le persone pessimiste sono più inclini alla depressione e tendono ad avere una salute più cagionevole e un minor successo professionale. Gli ottimisti, invece, dopo una sconfitta, una perdita o un fallimento non si scoraggiano ma continuano a perseverare in quanto percepiscono le situazioni negative come sfide da sostenere e gli ostacoli come superabili.

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Il salto di Dodo

Il salto di Dodo

Nella fiaba che vi presento, dal titolo «Il salto di Dodo», scritta nel corso di un laboratorio di crescita personale con le tecniche artistiche e narrative del Metodo Autobiografico Creativo, l’autrice, Francesca Fioroni, ci mostra come spesso uscire fuori dalla propria zona di comfort, affrontando le proprie paure più recondite, rappresenti l’incipit del proprio processo di individuazione, il primo viatico per la riscoperta della propria unicità e del proprio Sè più autentico.

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